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Abstract

<jats:p>Già a partire dagli anni ’60 si iniziò ad avere un notevole progresso in termini di innovazioni tecnologiche nell’ambito della rianimazione cardiopolmonare, è grazie ad esse se ad oggi è possibile effettuare degli studi che ci consentono di paragonare le compressioni toraciche effettuate manualmente o attraverso l’utilizzo di specifici devices quale i massaggiatori automatici. Attraverso un’analisi di articoli scientifici derivati da revisioni sistematiche, studi randomizzati e metanalisi ottenute dal portale PubMed della banca dati Medline è stato possibile ottenere risultati che paragonassero: - ROSC - Sopravvivenza al ricovero - Sopravvivenza alla dimissione o a 30 giorni dall’evento dell’arresto cardiaco - Danni viscerali o frattura di costole/sterno - Esito neurologico in differenti gruppi di casi-studio ottenendo una sostanziale mancanza di differenza del raggiungimento dei differenti esiti con l’utilizzo della tecnica manuale piuttosto che con la tecnica meccanica o con l’utilizzo di un dispositivo specifico piuttosto che un altro, in particolare sono stati studiati in maniera accurata i dispositivi Lucas 2 e AutoPulse, sotto i termini del loro funzionamento e delle condizioni che dettano la loro indicazione o controindicazione all’utilizzo. Lo studio ha portato a dedurre che seppur efficace in determinate circostanze, il solo utilizzo delle compressioni toraciche esterne con l’utilizzo di Lucas o AutoPulse non potrà mai sostituire le compressioni toraciche manuali, ma piuttosto può essere una procedura di supporto alle manuali in caso di richiesta di RCP prolungato.</jats:p>

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Keywords

lutilizzo della compressioni toraciche piuttosto

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