Abstract
<jats:p>Il volume Théopile Gautier e la danza. La rivelazione del corpo nel XIX secolo delinea la teoria e la poetica della danza tracciate da Gautier (1811-1872), intellettuale, letterato e uomo di teatro di primo piano della vita culturale parigina tra la Monarchia di Luglio (1830-1848) e la guerra franco-prussiana (1870-1871). Attraverso scritti variegati e frammentari, ma densi e incisivi – critiche, libretti per balletto (tra i quali il celebre Giselle), testi prosodici e poetici, resoconti di viaggio – Gautier coglie la ricchezza semantica e immaginifica del corpo in movimento, da lui visto come opera d'arte reale e ideale al tempo stesso, e precisa una visione dello spettacolo coreutico come fonte di meraviglia, di seduzione e di conoscenza. Il volume colloca quindi nel contesto politico e sociale del tempo lo sguardo che Gautier ha sulla danza, ponendo una particolare attenzione alla storia delle donne e alla cultura del corpo: un approccio fondamentale per comprendere aspetti connotanti del balletto ottocentesco, inclusi il ruolo della ballerina nella società del tempo e la vita del “dietro le quinte”. In appendice sono raccolte un’antologia di feuilletons in traduzione italiana e una scelta di disegni e dipinti di pugno di Gautier.</jats:p>